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E' uscito il libro che vi svelerà i segreti degli animali della favole

Aggiornamento: 19 nov 2021

Oggi vi racconto una storia particolare, che mi emoziona per il significato che ha nella mia vita.

Amo le favole sin da bambino, anche se la vita non ha sempre il sapore della favola o della fiaba magica...

Questa passione, tuttavia, ha influenzato tutte le mie opere editoriali o quasi, anche se questa ancora di più, ma non solo io ho sempre creduto nella favole, nei sogni... anche nella vita.


In questi anni, infatti, ho scritto alcune favole, con pubblicazioni che sovente hanno riscosso un buon successo di pubblico, tradotte all'estero e vincendo persino premi letterari. Ma l'influenza esercitata su di me dalle favole classiche, scoperte durante la mia infanzia quando vivevo a Milano, ancora oggi mi accompagnano con la loro magica atmosfera.

Questo mio grande amore per le favole mi ha portato a scrivere un libro di natura ed etologia legato alle grandi favole del passato.

Ma andiamo per gradi, partiamo dalla mera cronaca.


E' infatti uscito qualche settimana fa, il mio nuovo libro, E la volpe disse all’uva… il 25° libro che ho pubblicato con 13 editori diversi. Ascoltando il giudizio di Stefania, la mia compagna che conosce tutti i miei libri, questo è il più bello di sempre (tra le mie opere), il più intrigante, il più sorprendente.

Ora volevo darvi qualche anticipazione, sebbene avrò modo di parlarvi di quest’opera anche con qualche diretta su Facebook, Instagram e anche su YouTube.

E' certamente, in ottica di marketing, un'ottima idea regalo per Natale ma anche un libro per tutti i giorni dell'anno.

Andiamo a scoprire insieme il carattere di quest'opera.


E la volpe disse all'uva ... Il nuovo libro di Marco Mastrorilli

E la volpe disse all’uva… è un libro che pubblicai nel lontano 2009, ormai esaurito da tempo (è rimasta forse una copia della vecchia edizione in una libreria on-line), per questo abbiamo deciso con Noctua Book di riavvolgere il nastro del tempo e ristamparlo, non prima però di averlo aggiornato, arricchito di notizie e di capitoli.

Ma quello appena uscito non è lo stesso libro: è ancora più ricco di quello che uscì nel 2009, certamente diverso da quella prima edizione, molto più approfondito in alcune sezioni e più armonioso a livello stilistico e persino con capitoli nuovi.

Questo libro, a livello personale, ha un doppio primato, da un lato è l’unica opera che ho deciso di ristampare perché penso che abbia ancora moltissimo da raccontare al pubblico, nondimeno è il volume sul quale ho versato più sudore e fatica nella ricerca bibliografica, storica e naturalistica.

Uno studio, il più profondo tra quelli condotti da me, cominciato alla fine degli anni ’90 del secolo scorso quando internet non esisteva o era comunque molto diverso da oggi.

Quindi quel lavoro di indagine storica, naturalistica fu realizzata in oltre 10 anni di studio condotti passando giornate intere in biblioteche di musei di scienze naturali (Brescia e Bergamo) e in grandi biblioteche specializzate in lettere (Brescia e Milano in particolare).

Fotocopie, quaderni di appunti presi a mano... quando tablet e smartphone, che sovente oggi aiutano fotografando pagine e pagine da ricordare, erano ancora da inventare.

Ma una cosa speciale questa ricerca meravigliosa me l'ha lasciata: ho comprato decine di edizioni di libri di favole, con traduzioni diverse, copie anastatiche, copie antiche... una piacevolissima avventura da bibliofilo!


Una copia francese di Fables di La Fontaine (ediz del 1888) e Una copia anastatica dell'edizione del 1883 di Pinocchio alcune delle chicche che ho collezionato per realizzare E la volpe disse all'uva...

Ma di cosa parla E la volpe disse all’uva…?


E’ un saggio naturalistico che scorre tra etologia e storia, scritto (almeno questo è l’auspicio) in modo semplice, diretto e scorrevole per far navigare il lettore nel mare magnum delle favole classiche partendo da Esopo, Fedro passando da Leonardo, Perrault, La Fontaine arrivando a Sepúlveda e alla Rowling, senza dimenticare Hemingway, Andersen, i fratelli Grimm ed altri ancora.


Questo è un libro che, narrando brevemente le favole, vuole portarvi a conoscere attraverso un'analisi storica e naturalistica i segreti etologici di alcuni animali protagonisti nelle favole e, nondimeno, comprendendo quanto i favolisti nella loro epoca potessero avere conoscenze molto ristrette rispetto ad oggi.


Facciamo qualche esempio per comprendere meglio.

  • Perché il leone è così frequente nelle favole classiche di Esopo?

  • Le favole classiche hanno sempre una morale, come mai animali particolari come delfini e zanzare hanno trovato spazio in questi racconti?

  • Perché il lupo è divenuto uno degli animali simbolo in molte favole?

  • Leonardo da Vinci adottò la metrica della fabula classica, adoperata da Fedro ed Esopo, rilanciando questo format ma usò animali particolari. Perché la talpa divenne protagonista delle sue favole?

  • La Fontaine in piena epopea neoclassica rispolverò le favole ma cambia qualcosa: quali sono gli animali francesi protagonisti nelle sue favole?

  • Quali differenze esistono tra fiabe e favole?

  • Come mai il lupo di Cappuccetto Rosso cambia le sue azioni divenendo più o meno famelico nel corso del tempo?

  • Perché il Principe Ranocchio ha un valore naturalistico particolare?

  • Perché e in quale modo Collodi fu influenzato dai fratelli Grimm nella stesura di Pinocchio?

  • Perché proprio un Grillo parlante protagonista nel libro di Pinocchio?

  • Perché Andersen aveva la passione per l’osservazione della natura e degli uccelli?

  • Quale stranezza stilistica hanno le favole di Prévert?

  • Perché il leone nella favola di Hemingway mangia gli spaghetti agli scampi?

Il leone che mangia spaghetti agli scampi a Venezia nella favola di Hemingway

(Illustrazione presente nel libro di Fanny Fiumara)


E tante altre curiosità… che potrete scoprire grazie a questo libro e vi saranno utili per arricchire il vostro storytelling di insegnante, guida ambientale, naturalista, blogger o semplice curioso di natura e letteratura.


Un libro di etologia che abbraccia storia e letteratura e, dopo averlo letto, amerete ancora di più le favole classiche, opere inossidabili che rimarranno nel tempo!

Illustrato magnificamente grazie alle opere in bianco e nero di Fanny Fiumara, disegnatrice e fumettista siciliana che ha accolto con entusiasmo il mio invito, impreziosendo il volume.


Il Gatto e la Volpe protagonisti in Pinocchio (illustrazione di Fanny Fiumara)

Le favole e le fiabe hanno spesso gli animali come protagonisti ma il tempo e lo spazio in cui furono scritte erano ben diversi da quelli odierni, i favolisti ignoravano molte informazioni sulla vita degli animali ma troverete molte sorprese nella capacità di questi celebri autori di evidenziare aspetti etologici noti solo dopo la loro morte.

Leonardo, ad esempio, fu talmente scrupoloso ed attento nelle sue osservazioni che in un'altra sua favola “La volpe e la gazza” riuscì ad evocare una strategia etologica davvero singolare, la tanatosi.


A chi si rivolge questo libro?

A tutti... dai ragazzi che hanno fame di sapere, di scoprire... e sono certo che sarà amato dai lettori adulti che troveranno molto sorprese in favole che hanno conosciuto in tenera età!

Quando ero ragazzo c'erano i libri del Perchè, del Come, del Quando... questo libro risponde a mille domande legate agli animali delle favole.


Il libro E la volpe disse all’uva… accende una nuova luce sempre magica sulle favole che amerete ancora di più!


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