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7 Domande alla diciottenne siciliana Marianna Romeo autrice del libro "Posso Andare in Bagno"?


Quando nella casella postale di Noctua Book è arrivata la mail di Marianna Romeo che proponeva un suo testo per una valutazione, il caso ci ha messo lo zampino.

Infatti, il destino vuole che la sera stessa abbia iniziato a leggere il testo in questione, dedicato a Dio...

Una visione particolare di un tema delicato, nelle parole di una giovane aspirante scrittrice.

Questo è l' incipit di Marianna Romeo, davvero forte e particolare, preceduto dal testo della mail che annunciava il pamphlet che fa intuire la sua sensibilità nella scrittura:


[...Si tratta di un pamphlet polemico di dimensioni ridotte. Il testo snocciola l'evoluzione del divino dal mondo greco ai giorni nostri, tenendo conto dei fraintendimenti e degli errori di interpretazione che hanno portato allo sviluppo del cristianesimo e della concezione religiosa universalmente riconosciuta...]

(questa è stata la sua presentazione nella mail a cui faccio seguire l'incipit del testo)


"L'uomo è una supercazzola vivente. È un essere decontestualizzato, messo lì un po' perché ci stava bene, un po' perché altrove non avrebbe fatto abbastanza danno. Dio è solo un legame indissolubile, l'eresia di chi, nell'insufficienza umana, ha coltivato manie di grandezza ad occhi bendati. Perché siamo quello che siamo, ma anche quello che ci sforziamo di vedere."


Leggendo questo testo, che passava da Aristotele alle considerazioni sulle religione di una ragazza giovanissima, la sera stessa le rispondo e le chiedo se per caso avesse avuto un racconto e Marianna, in men che non si dica, mi manda il suo romanzo nel cassetto.

Voglio ricordare che parliamo di una ragazza di soli 18 anni, appena compiuti, capace di stregarci con il suo stile ironico, elegante, graffiante ma anche profondo.



Decidiamo di pubblicare il libro dopo averlo letto in una notte stregati, letteralmente dal suo stile narrativo e decidiamo di portarlo al Salone del libro di Torino, in anteprima nazionale, proprio con il titolo scelto da lei:

"Posso andare in bagno,

Storia di una sedicenne a tre quarti in un anno a metà"

Noctua Book ed. ottobre 2021


Il manoscritto più bello che sia mai arrivato a Noctua Book è quindi diventato un libro e se penso al talento di questa ragazzina sono davvero felice che la nostra casa editrice ci abbia creduto.

Un libro per tutti, per i giovani adolescenti, certo, ma siamo certi che piacerà tanto anche a chi ha qualche capello bianco.

Perché dovreste restare affascinati da questa prima opera di Marianna Romeo?

Perché questo libro vi emozionerà, vi farà divertire. "Posso andare in bagno?" è ironico e graffiante, vi farà pensare e apprezzare lo stile di questa giovane siciliana.


Ecco la sinossi del libro:

L’attualità si mescola alle vicende adolescenziali e personali di Serena, una sedicenne presa tra scuola e amicizie, professori e primi amori, lezioni di matematica e disturbi alimentari, genitori e didattica a distanza, primi approcci consapevoli alla vita e alla morte di persone care. Un libro che vi coinvolgerà e vi farà immedesimare, sorridere e commuovere. Appassionante per chi ci è già passato e per chi ci si riconosce: l'adolescenza, la fase più complessa e contorta della nostra vita. (Sinossi del libro Posso andare in bagno? Noctua Book edizioni 2021)


Ed ora facciamo conoscenza con questa liceale che vive a Fiumefreddo di Sicilia nel catanese, chiedendole che sensazione si prova ad aver pubblicato un libro a soli 18 anni.


Ecco le 7 domande all'autrice, Marianna Romeo, che si è ritrovata all'improvviso al Salone del Libro di Torino 2021, con un libro in anteprima nazionale, il suo libro "Posso andare in bagno?

1) Il tuo libro è uscito da pochi giorni, presentato in anteprima al Salone del libro di Torino, hai pubblicato il tuo primo libro a 18 anni, cosa ne pensi di questa esperienza?

Non ci posso credere. È tutto più grande di me, più di quanto avessi immaginato. Quando ho iniziato a scrivere quel diario, non pensavo davvero che avrei trovato qualcuno disposto a pubblicarlo. Il mio era un esercizio per il futuro, anzi: una scommessa. C'è questo ragazzo che somiglia molto a Raje (uno dei protagonisti del libro) , nel bene e nel male. Esiste, sono sicura. Anche troppo, certi giorni. Questo ragazzo - dicevo - mi ha sfidata a strutturare una storia migliore di quella a cui, proprio in questo momento, sta lavorando lui. Doveva essere una sfida tra noi due. Noi due, più un'insegnante a fare da giudice. Nessun altro. E invece adesso siamo qui a parlarne. L'ho detto mille volte, ma non smetterò di ripeterlo: non ci posso credere.



2) Hemingway amava ripete che gli scrittori devono vivere le emozioni per poterle raccontare nel modo migliore: quanto nel tuo libro "Posso andare in bagno", che è un sorta di diario, la tua esperienza scolastica e di vita si ritrova nell’opera?

Tutto e niente, giuro, tutto e niente. A scuola, come nella vita, si incontrano persone di ogni tipo. In classe entrano insegnanti migliori di Chiomadorata e persino più duri di Unghielaccate. "Duri" significa "severi", non "cattivi". Unghielaccate è in pensione, ora.

Anche lei aveva le sue luci. Mi manca. Stisbatti è una caricatura esageratissima; la Finanche ha cambiato istituto; dell'Uovo è vero che strutturava test impossibili, ed è vero che ci voleva bene. È in pensione anche lui, ci ha abbandonati a un passo dall'esame, mannaggia alla biochimica. Gloria è tutta al contrario; Luca è un concentrato di più persone; Nora e Fede non stanno insieme; come Marta non ce n'è. Cesare è Claudio, non è un segreto. Gli altri ragazzi sono esattamente come li ho raccontati, ma vivono - viviamo - melodrammi inenarrabili. Giorgio è affogato, ma non si chiamava Giorgio. Se era un genio, non posso dirlo. Mio nonno è mio nonno; la malattia non è sua. Io non sono Serena - e menomale.

3) Quali sono i messaggi che intendi trasmettere con questo tuo libro?

La scuola costruisce relazioni, prima di ogni altra cosa. E i ragazzi non sono superficiali: se ne accorgono. Sulla mia generazione se ne dicono di tutti i colori, ma le critiche sono sempre motivate? La maggior parte dei ragazzi che ho conosciuto finora sa dove vuole arrivare. I giovani di oggi, domani, saranno adulti strepitosi. Mano sul fuoco. 4) Sei stata a Torino, hai firmato le tue prime dediche, che esperienza è stata al Salone di Torino?

"Firmato" è un parolone, se consideriamo che il più delle volte ho scritto la dedica dimenticando di annettere la firma vera e propria. Però mi sono divertita, molto. Era dalle elementari che mi esercitavo.


Marianna Romeo: firmacopie al Salone del libro a Torino a soli 18 anni!

5) Che importanza ha la scrittura nella tua vita?

Ha importanza nella misura in cui risulta funzionale a trasmettere un messaggio. Non voglio scrivere per il mero piacere di farlo. È terapeutico, ma non necessariamente la scrittura implica la pubblicazione. Mi piacerebbe, un giorno, essere capace di dare qualcosa agli altri, assisterli in un momento delicato della loro vita, stargli vicino anche attraverso quello che scrivo. Mi piacerebbe poter essere d'aiuto, un domani. Ma per adesso devo studiare, altrimenti, quando sarà il momento, rischio di non riuscirci.

6) Quali sono i tuoi scrittori preferiti e che genere di libri leggi in particolare?

Leggo qualsiasi cosa, veramente, anche i cartelli stradali, gli scontrini, le parolacce sui muri e gli opuscoli della Lidl. Davvero, leggo di tutto. Un vizio ossessivo-compulsivo. Romanzi, diari, anime e poesie. I saggi dell'Einaudi e i fumetti del mercatino dell'usato. Teresa Ciabatti, Chiara Valerio, Enrico Galiano, Michela Murgia, Baricco e Alessandro D'Avenia; Suzanne Collins, Veronica Roth, Alex Landragin; Haruki Murakami e Banana Yoshimoto. Di tutto, sul serio, di tutto.

7) Hai fatto un primo libro, hai un altro progetto editoriale, un’idea per il futuro?

Ne ho altri mille, poi cento, poi ancora mille, poi di nuovo cento, poi, senza smettere, altri mille, poi cento; poi, quando ce ne saranno molte migliaia, le mescolerò per non sapere il loro numero. Catullo, sugli opuscoli della Lidl.


Anche nell'intervista Marianna mostra la sua forte personalità, la stessa che si sprigiona nel libro ed ora vedremo dove questa energia, spingerà questo libro.

Solo leggendolo scoprirete il suo talento!

La prima presentazione in questi giorni in Sicilia.



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